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Il disturbo ossessivo

Il controllo che fa perdere il controllo

Quando il controllo non viene controllato si va in tilt!

Il controllo che fa perdere il controllo, tipico del disturbo ossessivo. Le persone ossessive sono spesso dotate di una fervente intelligenza. Il più delle volte hanno anche successo nella vita.
La persona controlla con l’idea di evitare qualsiasi imprevisto, controlla con l’idea di evitare qualsiasi tipo di “inaspettato”, deve sapere per filo e per segno come organizzarmi, per filo e per segno in modo di evitare il piccolo errore, pianifica tutto cercando di anticipare gli eventi futuri, in modo da controllarli e gestirli; tende a comportarsi nello stesso modo in ogni ambito della vita professionale e personale.
Ma l’eccesso di controllo conduce inesorabilmente alla perdita di controllo.

Ossessivo nel pensiero e nell'azione
Per ossessioni si intendono pensieri, impulsi o immagini che si presentano nella mente della persona in modo intrusivo, ridondante, perseverante, producendo ansia. La persona cambatte i pensieri, tende a scacciare il pensiero con l’effetto che il pensare di non pensare è un pensare doppio, oppure l'ossessione può presentarsi sotto forma di azioni che la persona pianifica in anticipo, perchè tutto deve andare come la stessa ha programmato.
Tutto deve essere sotto controllo e quando sfugge al controllo la persona va in tilt. Come scrive Wittemberg “la mente dell’uomo è talmente duttile e corruttibile che possiamo impazzire mediante ragione”.
Questo controllo esasperato per certi aspetti aiuta la persona, ma lo stress è talmente alto che non viene riconosciuto dallo stesso, ma a volte dagli altri, che lo vedono come qualcuno che cammina sempre su un pavimento elettrico. Controllare tutto produce stress al punto tale che la persona si stanca ed è come il soldato che va in battaglia, ma torna talmente stremato che prega non ci sia un’altra battaglia. Quando il controllo non viene controllato va in tilt.

Spesso il bisogno di controllo è così grande che vorrebbero cambiare gli altri e farli a loro immagine e somiglianza. Come accade con i rivoluzionari (controllo sugli altri), i conformisti (controllo su di sé), i politici fanatici (controllo sul mondo), gli intolleranti (controllo sulle credenze sociali), i moralisti (controllo sulle sulla fede) e gli idealisti (controllo sulle ideologie).
Più ci si irrigidisce e piu’ si diventa fragili!

Come uscire da questa trappola mentale?

Il bersaglio terapeutico della terapia breve strategica è smontare il meccanismo di “controllo che fa perdere il controllo” sia a livello di azioni che di pensieri.
Vuoi controllare tu i pensieri o vuoi che siano loro a controllare te?
È necessario guidare la persona affinché impari a esercitare volontariamente l’assenza di controllo sulle varie aree della sua vita. In questo modo sarà possibile da rendere più flessibile la sua mente e liberarla dalle catene del pensiero ossessivo.
Siamo tutti un po’ ossessivi, la differenza sta nel grado di ossessività; sotto una certa soglia l’ossessività è funzionale, sopra una certa soglia è disfunzionale, le persone di successo sanno cavalcare questa soglia.

Bibliografia:
Nardone G., Portelli C. Ossessioni compulsioni manie. Capirle e sconfiggerle in tempi brevi. Ponte alle Grazie Adriano Salani Ed 2013.
Nardone G., Psicotrappole. Ponte alle Grazie 2013.