Difficoltà con la dieta, rapporto complesso con il cibo e perdita di controllo

Com’è che ti ritrovi sempre a fare i conti con il piacere di mangiare?
Non riesci a resistere al piacere irrefrenabile di mangiare e ti abbuffi
come se non ci fosse un domani?
Per un po’ di tempo riesci a digiunare, ma poi cedi inesorabilmente al piacere della gola?
Ti abbuffi di tutto ciò che ti trovi davanti, tanto poi scappi a vomitare?
Alterni diete ad abbuffate perché non resisti al piacere di mangiare?

"L’unico modo per liberarsi di una tentazione, è abbandonarvisi" O. Wilde

Difficoltà con la dieta, rapporto complesso con il cibo e perdita di controllo
Percorsi psicologici a Vicenza e online con la dott.ssa Sabrina Germi

Matilde (nome di fantasia in rispetto della privacy), arriva nel mio studio a 23 anni pesando 150 kg, desidera raggiungere e mantenere un peso equilibrato. Eppure, nonostante impegno e buone intenzioni, si ritrova a perdere il controllo, a vivere frustrazione, a sentir calare la propria autostima. 
Dentro c'è un vuoto da riempire... e più si abbuffa, più sta male...

Perché le diete falliscono?
Secondo gli studi del Centro di Terapia Breve Strategica di Arezzo (Prof. Giorgio Nardone), esistono sette errori ricorrenti che portano alla perdita di controllo sul cibo e sul peso.

1. Il divieto aumenta il desiderio
Come ricordava Oscar Wilde, ciò che è proibito diventa seducente. Più si vietano certi cibi, più diventano irrinunciabili.

2. L’illusione del successo iniziale
La perdita di peso dei primi giorni dà l’impressione di essere sulla strada giusta, ma l’autocontrollo non può reggere a lungo. Arriva la perdita di controllo, e il ciclo ricomincia.

3. L’evitamento delle tentazioni spegne il piacere
Eliminare i cibi preferiti o evitare situazioni sociali legate al cibo impoverisce la vita emotiva. Come scriveva Sant’Agostino, nessuno può vivere senza piacere.

4. Il “tanto non ci riesco”
Dopo continui tentativi falliti, ci si arrende e ci si abbandona alle abbuffate senza freni.

5. L’idea che tutto sia matematica
Contare ossessivamente calorie assunte e calorie bruciate crea un circolo vizioso. Il troppo esercizio aumenta l’appetito e alimenta il problema.

6. Il controllo estremo: il vomito autoindotto
È uno dei modi più pericolosi di “gestire” gli eccessi. Se ripetuto, può sfociare nel vomiting, un disturbo alimentare sempre più diffuso.

7. La delega alle soluzioni miracolose
Pillole, prodotti cosmetici e metodi “senza sforzo” fanno perdere fiducia in sé. La mente smette di percepirsi capace e il fallimento diventa ricorrente.

Tipologie di bulimia
Il rapporto problematico con il cibo può assumere forme differenti:
👉 Bulimia “boteriana” Sovrappeso molto elevato, simile ai volumi figurativi dei dipinti di       Botero. Chi ne soffre spesso arriva in terapia per necessità mediche.
👉 Bulimia “carciofo” Il peso diventa una protezione psicologica. La lotta continua con diete e       bilancia assorbe energia e distrae da problemi affettivi e relazionali più profondi.
👉 Bulimia “jo-jo” Alternanza senza fine tra controllo e perdita di controllo. L’umore       dell’individuo dipende fortemente dall’esito della sua dieta.

Come dimagrire realmente: partire dagli errori
Un antico stratagemma cinese recita: “Se vuoi imparare a raddrizzare qualcosa, prima studia tutti i modi per storcerla”.
Comprendere gli errori che mantengono il problema permette di costruire soluzioni efficaci e sostenibili.

La Dieta Paradossale
Il Prof. Giorgio Nardone ha sviluppato la dieta paradossale, un approccio innovativo che si basa su una logica diversa da quella delle diete ordinarie. L’obiettivo non è il controllo forzato, ma la gestione equilibrata del piacere.

La regola principale è semplice e controintuitiva:
concedersi ciò che più piace, ma solo durante i tre pasti principali: colazione, pranzo e cena.

Cosa accade?
➤ il cibo proibito perde il suo fascino
➤ il desiderio si “satura”
➤ si può rinunciare spontaneamente ai cibi più calorici
➤ il corpo si autoregola
➤ il rapporto con il cibo diventa più sano e naturale

Nella prima settimana può verificarsi un lieve aumento di peso, ma è temporaneo. Con il tempo, la persona smette di percepire il cibo come un nemico e ritrova equilibrio, piacere e controllo.

Un percorso psicologico per ritrovare equilibrio e serenità
Se ti riconosci in queste dinamiche, non sei sola o solo.
Nel mio studio di psicologia a Vicenza o tramite consulenze online, ti accompagno in un percorso personalizzato per:
✅ migliorare il rapporto con il cibo
✅ gestire fame emotiva e perdita di controllo
✅ superare comportamenti alimentari disfunzionali
✅ aumentare autostima e autoefficacia
✅ritrovare un equilibrio duraturo

Prenota ora la tua consulenza
Ritrovare un rapporto sereno con il cibo è possibile, anche dopo molti tentativi falliti.
Il primo passo può essere oggi stesso.
👉 Chiedi informazioni, prenota la tua seduta, inizia il tuo percorso.

Bibliografia:
Nardone G., La dieta paradossale. Sciogliere i blocchi psicologici che impediscono di dimagrire e mantenersi in forma, Ponte alle Grazie, 2007
Rossi, P. L., Speciani, L., Ongaro, F., Bossi, M., & Bergami, L. (2014). Dieta o non dieta: Per un nuovo equilibrio tra cibo, piacere e salute. Ponte alle Grazie.

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA
Dr.ssa Sabrina Germi

Psicologa Psicoterapeuta
Pedagogista dello sviluppo
Mediatore Familiare - CTP

Rimani in contatto:
Dove Ricevo:
  • - STUDIO PRIVATO,
  • via Chiesa 47, Castegnero (Vi)
  • - STUDIO SINERGIA,
  • via Marosticana 2/C, Bolzano Vicentino
  • - GM POLIAMBULATORIO, via Zamenhof 829, Vicenza

  • Terapia On-Line