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Quando il sesso diventa un problema?

Oltre di 16 milioni di italiani presentano problemi sessuali, come evidenziato da recenti indagini (https://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato6377841.pdf).

Quando il sesso diventa un problema?
Nonostante ci si aspetti che i sistemi che regolano la sessualità siano perfettamente adatti al loro scopo, la sessualità si trova in quel mezzo tra volontà e spontaneità che a volte ne diviene la sua debolezza. Si tratta del paradosso del “sii spontaneo”; imporsi deliberatamente ciò che è naturale ed istintivo, in modo inevitabile ci allontana ancora di più dal trovare ciò che cerchiamo. Come ricorda B. Pascal non vi è nulla di naturale che non possa essere reso artificiale e non vi è nulla di artificiale che non possa divenire naturale.
Tuttavia, la sfera sessuale è una componente insita e fondamentale dell’essere umano, “nessuno può vivere senza il piacere”, come ci ricorda Sant’Agostino, quando non funziona e sono presenti difficoltà può provocare grande sofferenza e angoscia nell’individuo e nella coppia.

Quali sono i principali problemi sessuali?
Difficoltà e problemi sessuali possono coinvolgere una o più fasi della risposta sessuale e possono coinvolgere sia l’uomo che la donna:
Disturbo Maschile dell’Erezione: persistente o ricorrente incapacità di raggiungere o di mantenere l’erezione fino al completamento dell’attività sessuale in assenza di patologia organica o di uso di sostanze e alcool. In alcuni soggetti l’incapacità di avere l’erezione si manifesta sin dall’inizio del rapporto sessuale; in altri l’erezione viene meno nel momento della penetrazione; in altri poco dopo la penetrazione. Di solito la capacità di avere l’erezione rimane presente nell’attività masturbatoria e al risveglio;
Eiaculazione Precoce: persistente o ricorrente insorgenza di orgasmo ed eiaculazione a seguito di una minima stimolazione sessuale prima, durante, o subito dopo la penetrazione e prima che il soggetto lo desideri. Fattori importanti da valutare nella diagnosi del disturbo sono l’età, la novità del partner sessuale e della situazione e la recente frequenza dell’attività sessuale. La valutazione relativa al tempo che intercorre tra l’inizio dell’attività sessuale e l’eiaculazione, come quella relativa all’effettivo riconoscimento dell’esistenza del problema, sono estremamente soggettive, per cui per essere considerato un problema, l’anomalia deve causare notevole disagio e difficoltà interpersonali;
• Disturbo dell’eccitazione sessuale femminile: incapacità di raggiungere, o di mantenere fino al completamento dell’attività sessuale, un’adeguata risposta di eccitazione sessuale con lubrificazione-tumescenza;
• Dispareunia: dolore genitale associato al rapporto sessuale che si può presentare durante il coito, prima o dopo il rapporto, sia nei maschi che nelle femmine;
• Vaginismo: contrazione involontaria dei muscoli perineali che circondano il terzo esterno della vagina in concomitanza con l’inizio della penetrazione che provoca disagio e dolore durante il rapporto fino a farlo diventare, nei casi più gravi, impraticabile;
• Disturbo da desiderio sessuale ipoattivo: insufficienza o assenza di fantasie sessuali e del desiderio di attività sessuale;
• Disturbo da avversione sessuale: avversione ed evitamento del contatto sessuale genitale con un partner sessuale ascrivibile a volte ad un trauma o ad un disturbo fobico;
• Disturbo dell’orgasmo maschile o femminile: eccessivo ritardo o assenza dell’orgasmo dopo una fase normale di eccitazione sessuale.

La Ricerca-Intervento in Terapia Breve Strategica, ha evidenziato nei disturbi sessuali due tipiche e ridondanti tentate soluzioni o meglio strategie adottate dall’individuo per cercare di superare le difficoltà:

• sforzarsi volontariamente di provocare o inibire reazioni/sensazioni che sono naturali, la più frequente (il rilassamento, il lasciarsi andare e l’abbandono vengono sostituite dal controllo volontario). "Il desiderio di diventar capace impedisce spesso di diventarlo". F. De La Rochefoucauld

Pensiamo ad esempio ad un uomo che per la paura di ripetere l’imbarazzante esperienza, cominci sempre più a concentrarsi su di sé e sulle proprie funzioni psicofisiologiche; nel tentativo di sfuggirvi cade nella trappola del controllo… e più controllo, più perdo il controllo!

• fuggire da sensazioni/reazioni spontanee a cui non posso resistere. Il piacere viene vissuto come negativamente perturbante, come una sensazione dalla quale si deve scappare in quanto irresistibile o paurosa. Qui, si tratta del paradosso: “se te lo concedi puoi rinunciarci, se non te lo concedi diventerà irrinunciabile” .

Perché c’è questa difficoltà?

Una delle idee alla base di alcune terapie psicologiche è quella di risalire alle cause dei disturbi. Il capire rimanda a un concetto molto legato al passato e alla ricerca di un presunto colpevole. Andare a ricercare nel passato mi porta ad andare in una realtà che non esiste più, pur essendo importante perchè fa la nostra storia, è passato e il passato non si può cambiare!

La terapia è altro, la terapia è risoluzione dei problemi, il suo compito è mettere a punto efficaci modalità di intervento per individuare quelle soluzioni che risolvono effettivamente il problema.

Solo allora, inoltre, potremo capire cosa l’aveva causato. Come a dire che trovando il modo di aprire la porta capisco com’è fatta la serratura. Il problema è che spesso tendiamo a usare una chiave che forse entra nella serratura, ma che di fatto non apre la porta; oppure usiamo una chiave che ha funzionato in passato, ma che ora non è più adatta, perché la mente e il comportamento umano non sono così meccanici.

Come risolvere i problemi sessuali?

I problemi si risolvono bloccando proprio quei comportamenti che continuiamo a mettere in atto… cercando di risolverlo! Ad esempio tentare di avere un’erezione spontanea o un forte eccitamento: questi due comportamenti sono paradossali (non puoi provocarti spontaneamente il desiderio o un’erezione) e in realtà producono proprio l’effetto opposto. Siamo così bloccati in tentativi di soluzione che non funzionano, ci irrigidiamo in pochi modelli di risoluzione e non vediamo gli altri possibili.

Ed è qui che, con poche sedute mirate al problema, si andrà a incentrare il mio lavoro!

Come dire: le chiavi ce le hai, bisogna solo ritrovare quella giusta.

“Il sesso è l’arte di controllare la mancanza di controllo” (P. Coelho)

Bibliografia:
– “La mente contro la natura. Terapia breve strategica dei disturbi sessuali” (2005, Milano, Ponte alle Grazie), di Giorgio Nardone e Matteo Rampin

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